Weblog in versi di Giovanni Monasteri
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   domenica, 24 febbraio 2008

Sdoppiamento



Di nuovo alla consolle. Anche stasera
mi sono inabissato nella nebbia
confidando nel radar prodigioso
del coraggioso, eccellente pilota 
che mi riporta a casa (quello strano
famiglio inespressivo ed efficiente
che accese poi il pc e come niente
rispose a quindici email spiritose
e con la stessa solerzia ora scrive
cose che chiamerei soltanto versi
e che mai scriverei, se mai scrivessi,
se non fossi annebbiato, sonnacchioso
e - dice sospirando - un po' depresso).

   Scritto, trascritto o riscritto da Giovanni Monasteri
   Pubblicato alle ore 23:05
            .
   domenica, 17 febbraio 2008

Dopo le ferie (agosto 1998)

 



Ogni anno è più esigua e smangiata

la striscia d'asfalto in cui termina

la strada del ritorno. E' appena agosto

e le piogge riprendono a ferirla.

 

Ci ha bruniti a dovere il sole di luglio

che tutto assopisce e ci colma

dei doni che meritiamo.

Ha guastato le prugne, stroncato

l'abete trapiantato, maturato

i semi delle gramigne.

Incendi veleggiavano al tramonto

sulle colline listate di nero.

 

Poi la sassaiola, una cascata

improvvisa di grandine brutale.

Lapida i gerani, lacera

la nuova tenda da sole.

Spiove e l'autunno di colpo

scolorisce l'oro delle stoppie.

Tacciono i grilli - o furono cicale

sotto le stelle che ad una ad una

tutte sono cadute?

 

Appena il tempo per salutare,

ammainare l'amaca, ripiegare

lenzuola di fortuna. Le valige

non furono mai disfatte

e resta acceso al minimo il motore

per le ultime due ore

interminabili.

 

E' più che mai difficile scansare

sulla striscia d'asfalto buche e frane

quando la vecchia grama e i quattro sassi

sono già alle mie spalle, un barbaglio

nel vetro retrovisore, quello sguardo

di mater dolorosa lagrimosa

che lungamente peserà sul cuore.






(questa mi era sfuggita, era in fondo al cassetto)

 

   Scritto, trascritto o riscritto da Giovanni Monasteri
   Pubblicato alle ore 23:59
            .

Tu e le tue fissazioni! mi vien voglia
di rinfacciarti le mie piaghe,
quelle sì cancrenose, immedicabili...
Ma no, sbaglio. Non io, tu sei l'erede
d'una sacra penuria,
te e i tuoi da sempre ha saccheggiato il cielo.
C'è più tristezza nel tuo lutto
per un gioco perduto, per una bambola squartata
che nel mio per il novero dei morti
che colleziono da una vita.
E' più giusta, ha più stoffa la tua pena.
E intanto non riesco a consolarti,
mio affannato, tremante, altero amore!
Non rispondi, mi guardi
come, ma sì, come un nemico di classe
se cerco di distrarti,
se ti ricatto con la tenerezza...
Ma credimi, tesoro, che non voglio rubartelo
l'osso del tuo dolore.


Giovanni RAboni

   Scritto, trascritto o riscritto da Giovanni Monasteri
   Pubblicato alle ore 01:23
            .
   martedì, 12 febbraio 2008

Stalking (2)




Nei sogni càpita ancora d'incontrarla.

Per lo più in luoghi pubblici, per strada.

Al suo passaggio la scena

come in un fermo immagine si raggela:

una folla fioca e sconosciuta

resta immobile e intenta, mentre lei,

nerovestita e altera, fila svelta

verso una calle stretta, una svolta,

un portico, un portone che la inghiotte.

 

Anch'io sto fermo, per lo più seduto,

ma non come chi aspetta.

Il luogo non mi è familiare. Andavo in giro

tra cartelli e insegne e rii e ponti

non so in che direzione. Lei invece

ha una precisa meta:

passarmi accanto di fretta,
per ricordarmi
che è bella
e che le sono invisibile.

   Scritto, trascritto o riscritto da Giovanni Monasteri
   Pubblicato alle ore 01:17
            .
   sabato, 09 febbraio 2008

Pâle matin de Février
Couleur de tourterelle
Viens, apaise notre querelle,
Je suis las de crier;

Las d’avoir fait saigner pour elle
Plus d’un noir encrier...
Pâle matin de Février
Couleur de tourterelle.

Paul-Jean Toulet

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Pallida mattina di febbraio
color di tortorina
vieni, quieta la nostra contesa
son stanco di gridare

Stanco d'aver fatto svenare per colei
più di un nero calamaio
Pallida mattina di febbraio
color di tortorina


Traduzione di Anna Setari
che prende in prestito da
Zena Roncada il color di tortorina.

   Scritto, trascritto o riscritto da Giovanni Monasteri
   Pubblicato alle ore 10:26
            .
   martedì, 05 febbraio 2008

  Zirkus

di Rita Mazzocco

[...]
E’ così in Zirkus: il dio creatore sparisce, è sullo sfondo ma resta muto. Il dramma si consuma tra la massa degli spettatori e i protagonisti, nel continuo rimbalzo tra chi sembra addossarsi nei suoi equilibrismi il peso e le fatiche del mondo e chi, inerte, crede semplicemente di assistere alle messinscene, senza darsi immediatamente conto di esserne egli stesso protagonista, in egual misura e con identiche responsabilità.
[...]

(dalla prefazione di Brunella Saccone a Zirkus, di Rita Mazzocco,
 Feaci Edizioni, Febbraio 2008)

   Scritto, trascritto o riscritto da Giovanni Monasteri
   Pubblicato alle ore 00:14
            .



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