![]() Weblog in versi di Giovanni Monasteri
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produzione poetica provvisoria e instabile semilavorati in lavorazione |
Siamo alle riproposte. Tanto per interrompere un altro racconto.
Scritta alcune estati fa, pubblicata in un altro blog (da un altro me stesso).
Vento di luglio
E’ nei giorni più caldi d’estate
che viene il vento sulle colline.
Ogni frutto è caduto, consumato.
Dalle pietraie la gramigna e il cardo
spandono al vento i semi.
Nel giardino della rivista
di fai da te e giardinaggio
s’alzano vortici di paglia.
Non gli sono propizi questi climi,
questa terra non l’ama.
Dopo l’arsura, anch’io ora patisco
un vento infuocato, carico
di semi d’erbe grame
simili a grano ingiallito e mai mietuto.
Selvatiche spighe tenaci
si agitano e premono ai recinti,
lanciano piccole frecce
nelle aiuole assediate, nei solchi vuoti.
Il loglio ha pregato che il vento
giungesse prima del fuoco.
Tutte le terre incolte
fremevano alle brezze, nell’attesa
non della pioggia ancora, ma del vento.
E il vento venne, spargendo semi e incendi
dove ormai poche viti
cercano un sostegno, dove mai
più imbiondirà il grano.
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