Weblog in versi di Giovanni Monasteri
 produzione poetica provvisoria e instabile   
semilavorati in lavorazione
 


Giovanni monasteri Non son chi fui; perì di noi gran parte
U. Foscolo



Feaci poesia

giovanni.monasteri[chiocciola] gmail.com

Amore Mio mi scrivo

Ammennicoli

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder





















































































































   giovedì, 26 gennaio 2006

Pausa

Non so bene cosa voglio fare di questo weblog. Un diario in versi pubblico forse non m'interessa più (a parte il fatto che la mia musa scontrosa tace).
Mi prendo un po' di tempo per riflettere.

   Scritto, trascritto o riscritto da Giovanni Monasteri
   Pubblicato alle ore 18:13
            .
   venerdì, 20 gennaio 2006

Una blogger querelata dall'ex direttore della Padania

Sospendo le trasmissioni per darvi una notizia che vi lascerà allibiti. Pare che tale Luigi Moncalvo, noto conduttore televisivo (mai sentito nominare?) ed ex direttore della Padania, abbia querelato l'amica Anna Setari per un post che lo riguarda. Ne dà notizia la stessa Anna, qui. Ora, forse l'illustre giornalista non sa che Anna è una poetessa e che tiene due blog: uno in cui scrive versi (cioè cose che non credo interessino ai giornalisti della Padania), l'altro in cui chiacchiera del più e del meno con quattro amici. Mi domando se sappia cosa sia un blog, il signor Moncalvo. Forse ha letto quel post e, trovandolo piuttosto ben scritto, ha pensato: sarà un'elzevirista del Corriere della Sera, una comunista! 
Il post è di tono satirico, come si può vedere. Ma quel signore, a occhio, non deve avere un grande senso dell'umorismo. Provate a vedere la trasmissione di cui Anna riferisce...

   Scritto, trascritto o riscritto da Giovanni Monasteri
   Pubblicato alle ore 00:07
            .
   mercoledì, 18 gennaio 2006

Il potus

Trapiantato da poco, rinverdisce
il potus traboccante dalla cesta
appesa lì al soffitto.
Devo ricordarmi d'innaffiarlo,
di lasciargli aperta la persiana.

Era così difficile
trovare il tempo e la voglia
di montar sulla sedia, scostare
l'intrico di liane per versargli
un po' d'acqua! Il terriccio
si era ridotto a sterpaglia.
Pendevano stracchi i tralci
simili ai rami spogliati dal gelo
dei salici chini sul Brenta.
Le ultime foglie cadevano sul divano
a grumi secchi, friabili
come fogli bruciati.

Pianta che non fiorisce non dà frutto.
Mi somigliava troppo, l'ho odiata.
E il suo virente orgoglio che ingialliva
avevo eletto pietoso segnacolo
del mio ostinato, dispettoso lutto.

   Scritto, trascritto o riscritto da Giovanni Monasteri
   Pubblicato alle ore 23:29
            .
   lunedì, 16 gennaio 2006

AAAnnuncio economico

Si scrivono poesie d'amore su commissione.
Serietà, esperienza, discrezione.
Pagamento anticipato.

   Scritto, trascritto o riscritto da Giovanni Monasteri
   Pubblicato alle ore 00:31
            .
   venerdì, 13 gennaio 2006

Word 2003
(elenco puntato)

  • Il mio Word processor evoluto
  • si occupa con molto scrupolo
  • della formattazione e l’inventario
  • dei miei versi. Mi conta le parole,
  • le sillabe e le revisioni.
  • Non ancora metafore, assonanze
  • e tormantate espunzioni.
  • E’ spiacente di non trovare
  • i miei solecismi nel suo dizionario.
  • Non conosce i quartieri del mio paese,
  • i nomi delle donne che ho amato.
  • Mi propone di sostituire
  • Arianna con ariana e Castellina
  • con castellana.
  • Poi mi chiede, sapendomi distratto,
  • se voglio salvare, salvarmi.
  • Ma non sa, in questa release,
  • suggerirmi la via e la verità.
  • Non riesce a capire la ragione
  • del mio andare così spesso accapo,
  • tanto che mi tormenta con un tip:
  • "vuoi sostituire questo elenco generico
  • con un elenco puntato?"
  • Dispongo di molti font,
  • ma uso di preferenza
  • il Times New Roman o il Century Schoolbook,
  • così che l’ardue mie stanze
  • mantengano in una loro antica eleganza.
  • Tiene conto dei bytes,  della data
  • e dell’ora. Abbiamo inoltre convenuto
  • che iniziare un nuovo poema
  • si dice "aprire un nuovo documento",
  • senza, peraltro, alcun riferimento
  • alla testimonianza per i posteri.

Scritta molti anni fa, cambiato solo il titolo, che in quella release era Word 7

   Scritto, trascritto o riscritto da Giovanni Monasteri
   Pubblicato alle ore 00:28
            .
   domenica, 08 gennaio 2006

T'immagino nei fine settimana
in compagnia di un amante precario,
un marinaio impiegato in dogana,
forse una doganiera, o baiadera
nei festivi e commessa nei feriali.

Negli altri giorni te ne stai da sola, 
ostile ai tuoi ricordi - la tua casa
di là del ponte buio. E a te, lontana,
a un'isola da un'isola si spiega
il racconto tenace come l'onda
che tocca la tua sponda e mai approda.
Ti figuro così, là oltre un mare
che trama ponti d'alghe e li dissolve,
fra vite monche labili raccordi.   

   Scritto, trascritto o riscritto da Giovanni Monasteri
   Pubblicato alle ore 21:42
            .
   sabato, 07 gennaio 2006

Ripetimele ancora le parole
che mi ripeto come in un estremo
appello in uno stolto tribunale
dove il cuore indeciso si condanna
ora per gli echi vani, ora per quello
che pare un loro senso letterale.

   Scritto, trascritto o riscritto da Giovanni Monasteri
   Pubblicato alle ore 08:27
            .
   mercoledì, 04 gennaio 2006

Doni rustici

Il buon vino nostrano che Minolfi
chiamava vino di vigna,
recatomi in dono però
alle sei di mattina in una tanica
di plastica - e l'olio,
olio d'oliva d'olivo,
scuro, denso. E le bacche di gelso
da mangiare all'alba a digiuno,
come da rigorosa prescrizione
della mamma, e olive nere
condite con quell'olio.
E origano e peperoncino
e pecorino pepato
e pomodori secchi fragranti,
sott'olio anche quelli: tutto ciò
portai alla mia ragazza veneziana
in un trolley bisunto.
Ah, era sempre più bella!
Ma lei: "Cosa vuoi farti perdonare?".
E poi: "Sei un coglione:
guarda, mi hai sporcato la tovaglia".

Nel lavello in cucina
c’erano due vasetti di yogurt vuoti
e niente sotto il nero baby doll,
a parte la coda di paglia.

   Scritto, trascritto o riscritto da Giovanni Monasteri
   Pubblicato alle ore 23:06
            .

C’erano quelle colline.
Io ero una pietra muscosa
di un casolare in rovina.
Niente avevo, se non l'orgoglio
di appartenere al mucchio
delle pietre cadute per prime.

   Scritto, trascritto o riscritto da Giovanni Monasteri
   Pubblicato alle ore 20:20
            .
   martedì, 03 gennaio 2006

"Le poesie non sono per l'amata,
ma l’amata per loro", mi scrivesti
stizzosa, amara forse. La sentenza
non era tua (non azzardavi mai
giudizio alcuno che ti riguardasse): 
era una neutra, gelida
e
virgolettata citazione.

Allora avrei bruciato - ti giurai -
quello ed ogni altro canzoniere al mondo
in cambio di un tuo bacio. Ora te brucio
nel vetriolo dei versi. E tu sei i versi
macerati che macerano il cuore.

   Scritto, trascritto o riscritto da Giovanni Monasteri
   Pubblicato alle ore 20:06
            .
   lunedì, 02 gennaio 2006

Questa non è una poesia d'amore 


In un sarcofago d’oro ho sigillato
un torsolo di mela; in un prezioso
portagioie un anello di stagnola.
Così ogni gioia effimera nobilita
e riscatta l’offesa irrisarcita.
E ogni illusione dura nel liturgico
in obitum grandioso, dispettoso
pianto che di sé piange e si consola.

   Scritto, trascritto o riscritto da Giovanni Monasteri
   Pubblicato alle ore 22:24
            .



Licenza Creative Commons
Testi tutelati da
Licenza Creative Commons
























*loading*